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La pagella di Anna

November 28th, 2008 · No Comments

Racconto di Naide Rossi

Anna sedeva assorta accanto alla finestra, assaporando con piacere il calore del sole. Dopo giorni uggiosi il tempo si era volto al bello ed un cielo limpido, di un azzurro quasi cupo aveva inondato di luce tutto l’ambiente. Normalmente non se ne stava mai con le mani in mano, aveva sempre qualcosa da fare: un lavoro di cucito, magari il giornale o un libro o preparare qualche piatto speciale, ma oggi era veramente una giornata fuori della norma che giustificava la contemplazione. Nicol, la sua piccola Nicol, si laureava.

Sua figlia Marisa ed il genero avevano insistito perché fosse presente alla discussione della tesi di laurea della nipote, ma si era schermita ed aveva rifiutato. Era molto emozionata più di quanto volesse ammettere ed aveva preferito rimanere a casa ad attendere il loro rientro. Nicol avrebbe poi festeggiato con gli amici ma le aveva promesso che sarebbe passata ad abbracciarla a cerimonia ultimata. Sua nipote laureata, non poteva crederci!

L’aveva vista crescere, trasformarsi in una bella ragazza ed aveva seguito con orgoglio i suoi successi scolastici. Quando era nata Marisa, Anna e suo marito si erano ripromessi, anche con sacrifici, di darle la possibilità di laurearsi, ma il matrimonio lampo, a pochi mesi dal termine degli studi liceali aveva interrotto questo sogno ed Anna si era sentita come defraudata di qualcosa di prezioso, che ora aveva l’impressione vaga che le venisse restituito. La nascita di Nicol l’aveva riempita di gioia ed aveva accettato con entusiasmo di accudire alla piccola dato che figlia e genero erano sempre presi dal loro lavoro. I tristi anni di allora le avevano fatto godere poco l’infanzia di sua figlia e quindi aveva riversato su Nicol le cure e le attenzioni che non aveva potuto offrire alla figlia. Nicol, crescendo, aveva preso l’abitudine di studiare accanto a lei perché diceva la sua presenza l’aiutava a concentrarsi e spesso Anna le chiedeva di riassumerle quello che stava studiando e Nicol l’accontentava volentieri. Anna ascoltava con avidità e spesso, quando non comprendeva appieno il significato di alcune cose, le chiedeva chiarimento.

“Nicol, abbi pazienza, sai che la nonna non ha studiato, vorrei che tu…”

Nicol l’interrompeva: “Ma tu sai tante cose…”! In un certo senso era vero perché la vita le aveva insegnato molto sia nelle situazioni piacevoli sia in quelle dolorose, ma altra cosa era ciò che si sarebbe potuto apprendere dagli studi non fatti e che aveva sempre rimpianto. Aveva sofferto per la mancanza di un’istruzione e vi aveva sopperito leggendo tutto ciò che le capitava tra le mani. Ricordava chiaramente il giorno in cui le era stata consegnata la pagella di 5a elementare. La maestra, (ne ricordava benissimo il nome malgrado i tanti, tantissimi anni trascorsi) abbracciandola le aveva raccomandato di non abbandonare mai l’amore per i libri e Anna non aveva dimenticato il suo consiglio. Aveva rubato ore preziose al sonno ma ne era valsa la pena. Si era ripromessa di riprendere gli studi appena possibile ma il lavoro, la famiglia e gli avvenimenti della vita le avevano tolto questa possibilità. Prese il bastone appoggiato ai braccioli della poltrona e si diresse in camera sua. Aprì un cassetto e da sotto una pila di biancheria ne trasse un foglio ingiallito e che riteneva fosse segreto per tutti: la sua pagella, un foglio di carta che per lei aveva significato l’addio alla fanciullezza e l’inizio di una vita di lavoro.

Uno squillo di campanello interruppe le sue riflessioni, Nicol era arrivata. Si avviò alla porta il più lestamente possibile, aprì e si sentì abbracciare stretta da sua nipote che le sussurrava all’orecchio: “Grazie di tutto nonna, ora possiamo mettere la mia laurea… accanto alla tua pagella”.

NR

L’atmosfera da libro Cuore viene squarciata dalla richiesta di Nicol di parcheggiare la laurea appena conseguita, accanto alla vecchia pagella - più che un presentimento, è una lucida visione delle difficoltà che l’attendono!

AF

Tags: 4.Proposte di autori e lettori a confronto

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