Suggerimenti di viaggio a cura di Maria Teresa Campora
Libarna-Novi Ligure- Acqui Terme- Abbazia di Sezzadio
Il viaggio ha lo scopo di farvi conoscere ed apprezzare zone note solo ai nativi, che pur appartenendo ad una Italia minore, hanno una loro particolarità e fascino.
Prima tappa - Libarna, una città romana a meno di un centinaio di Km. da Milano, a due passi da Novi Ligure.
Sul tracciato dell’antica via Postumia che si snodava da Genova ad Aquileia, sorgeva infatti la città di Libarna fondata dai Romani alla fine del I sec d.C. sulla riva sinistra dello Scrivia. Forse il nome di Libarna non vi è nuovo, vi ricorda infatti il famoso distillato. Ebbene sì la grappa che conoscete, la si produce a Serravalle Scrivia, cittadina vicina a Libarna.
L’area archeologica che comprende anche un teatro ed un anfiteatro è aperta tutti i giorni, salvo il lunedì dalle ore 9,30 alle 18.
In mezzo alla campagna, tra l’erba alta (non c’è molta cura da parte dei custodi, che forse non esistono nemmeno!) vi farete sorprendere dalla città romana che ha ancora ben definite le sue strade e il complesso di abitazioni dette “la casa del medico” perché vi sono stati trovati degli strumenti per operazioni chirurgiche.
Pensate che agli inizi del novecento, con la costruzione della camionale dei Giovi e per lavori lungo la ferrovia, la città venne notevolmente danneggiata, la zona fu lasciata senza controllo e fu così che mio nonno andò a scavare insieme ad altri ragazzotti. Risultato di questa incursione corsara è una moneta che ho fatto debitamente incorniciare. Pochi anni fa ho scoperto che non è un patacca come avevo sempre pensato ma, come mi ha detto un antiquario collezionista, è una moneta punica in quanto la zona di Libarna era un fiorente centro commerciale.
Seconda tappa - Da Libarna vi porterete a Novi Ligure.
Quando a Milano, dove studiavo, mi chiedevano dove fossi nata e io rispondevo Novi Ligure, mi dicevano: “Beata te che sei nata in un paese di mare!” Ma che mare! Nebbia, freddo e pianura come a Milano. Perché allora questo nome? Perché anticamente e precisamente nel 1400 passò ai Genovesi e divenne centro nevralgico per lo smistamento delle merci che da Genova raggiungevano la pianura padana. Influssi liguri nel dialetto e nelle testimonianze storiche ed artistiche. Città di musicisti, di cioccolatai ( La Novi e la Pernigotti ) e di ciclisti (Coppi e Girardengo).
Ma a Novi ci dovete andare per la seicentesca chiesa della Maddalena (per la visita si deve telefonare al Signor Gemme chiedendo il numero di cellulare alla Pro Loco). Dietro l’altare maggiore si articola un grandioso Calvario di fattura fiamminga formato da un gruppo ligneo di 21 statue e da due cavalli, il tutto a grandezza naturale. Mi ricordo che da bambina il venerdì santo era consuetudine arrampicarsi fino alla Croce. Sotto il Calvario un compianto sul Cristo morto composto da otto figure in terracotta. Ammirate questo “unicum” e poi una passeggiata per la via principale dove troverete due belle chiese barocche e palazzi dipinti.
Non mancate di fermarvi in una delle tante pasticcerie per assaggiare i famosi “baci di dama” inventati a Novi dalla ormai scomparsa pasticceria Rameri.
Terza tappa - Acqui Terme.
Poi, percorrendo le colline, tra le viti e i casali si raggiunge la cittadina di Acqui Terme dove il turismo è di casa, ma è soprattutto un turismo termale. La cosa più interessante di Acqui è una fontana eretta nel cuore della cittadina medievale, divenuta simbolo della cittadina stessa. L’Acqua salso-bromo-iodica che sgorga a 55° gradi di temperatura, è stata utilizzata dai Romani almeno da centocinquanta anni prima di Cristo. Dopo secoli di sfilate di gente comune e di teste coronate (Carlo Alberto fece portare ad Acqui 70 vasche di marmo di Carrara!) arrivò la “Belle Epoque” e fu un’altra stagione d’oro per gli stabilimenti termali. Ad Acqui Terme si può vedere anche il Duomo che conserva buona parte dell’antica costruzione romanica, il Castello dei Paleologi dell’XI secolo dove ha sede il Museo Archeologico ricco di reperti di epoca romana e per finire, la Basilica di San Pietro di origine paleocristiana.
Per gustare la cucina tipica a prezzi contenuti, consiglio di andare al Ristorante Alleanza, a Ponzone di Chiappino, dove dalla Signora Carla si potrà anche acquistare delle specialità locali come gli amaretti e il meraviglioso vino Brachetto!
Durante la strada del ritorno, ripassando per Acqui Terme, nell’attraversare il ponte sul Bormida, a sinistra si possono osservare le possenti arcate dell’acquedotto romano! Poi percorrendo la statale che passa per Strevi e Cassine, ad Alessandria si prende prima l’Autostrada A21 verso Tortona e quindi l’Autostrada A7 per Milano…
Alt! Abbiamo indugiato troppo a tavola? Dopo Cassine, possiamo deviare a destra, direzione Sezzadio. E’ una tappa in più, ma ne vale la pena. A Sezzadio si erge un vero gioiello: la chiesa di Santa Giustina che faceva parte di un complesso abbaziale benedettino, ora distrutto, che secondo la tradizione fu edificato nello stesso luogo in cui Liutprando, re dei Longobardi, aveva fatto erigere un oratorio in onore di Santa Giustina. Non è il caso di tessere le lodi di questa chiesa che da sola vale certamente il viaggio!
E se nel frattempo il tasso alcolico non è evaporato del tutto, d’ora in poi potete essere sicuri di procedere con la benevolenza della Santa (o se preferite, con il benestare di-vino).
Curiosità gastronomiche
Il “bacio di dama” è un dolcetto squisito la cui invenzione è contesa tra Novi, Alessandria e Tortona. Quello di Novi è senza dubbio diverso: più morbido, si scioglie in bocca, provare per credere… Consiste in due piccoli biscotti di forma semisferica a base di farina di mandorle, burro, zucchero e farina di frumento, impastati secondo una antica ricetta ed uniti al centro da una goccia di cioccolato.
Il “brachetto” è un vino aromatico, lieve, profumato, floreale, delicato e morbido… Inconfondibile per chi lo ha provato almeno una volta, è un vino dolce per eccellenza ed è uno dei vini più imitati. Originario dell’Acquese, insieme alla “bollente” è simbolo della cittadina.
0 responses so far ↓
There are no comments yet...Kick things off by filling out the form below.
Leave a Comment