Sopra il ramo di un albero solitario, due scimmie in semilibertà continuavano a scimmiottare che loro si discostavano dagli altri animali per essere state riconosciute, nientemeno, antenate dell’uomo. Pertanto ogni occasione era buona per mettersi in mostra. Al raduno giornalie ro pomeridiano, in prossimità di una pozza d’acqua semiclandestina e di un fico d’india, mentre gli altri animali scacciavano via le mosche come potevano, il cavallo con la coda, l’ippopotamo rotolandosi nel fango, le scimmie dibattevano tra di loro su chi avrebbe catturato più mosche con una sola mano.
Insomma avevano visto due fannulloni di uomini cimentarsi in una gara acchiappa-mosche davanti al bar di un paese assolato e si accingevano a imitarli.
Dal canto loro le mosche, sapevano di dare fastidio a tutti, essendo ciò nella loro natura… Ma che oltre all’uomo, di carattere inqualificabile, ci si mettessero anche le scimmie a dar loro la caccia, senza una ragione naturale, alle mosche non andava a genio. Allora cominciarono a sciamare numerose, in prossimità della pozza d’acqua e del fico d’india, in cerchio. Non che in compagnia, meglio che ciascuna per proprio conto, fossero capaci di elaborare un disegno, era solo per dispetto e un po’ per farsi coraggio vicendevolmente.
Per sfidare il caso o per amore del rischio o chissà, nella guerra acchiappa-mosche, ingiustamente dichiarata, sembrava che ognuno volesse dare il peggio di sé alla propria maniera. E infatti si vedevano sempre più mosche sciamare intorno al pericolo.
Ora una scimmia ora l’altra si protendeva dal ramo per catturare più mosche. “Cento, centouno, centodue…” Finché il ramo si spezzò e finirono col cadere su un fico d’india, che stizzito esclamò:
“Pazienza pungersi per assaporare i miei frutti, ma per la vanità di afferrare un pugno di mosche… è davvero sciocco!”
Alla stregua degli uomini poco rispettosi della natura che volevano imitare le scimmie rimasero a lungo a piangere sulle spinose conseguenze della loro stoltezza.
AF
Favola numero 102, liberamente ispirata da:
Cento e una favola (favole esopiche), autore: çlirim Muça, pubblicato da Albalibri. Per informazioni (www.albalibri.it).
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