VIA DELLA PACE AL N° 53
VERTELLI STEFANIA
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C’è un conto nel suo bilancio che potrebbe non chiudersi mai. E’ una questione di razionalità prima che di economia.
Gliel’ha insegnato suo padre ad essere logica e precisa. Ogni cosa sempre a suo posto, in casa come negli affari. Ah, gli affari, è il suo pallino quello. Nel giro di qualche anno è riuscita a quadruplicare il valore delle sostanze che suo padre gli ha lasciato in eredità, ma senza sforzo e senza frenesia (non ne avrebbe avuto motivo visto che erano sufficienti ad assicurarle una serena vecchiaia); solo buon senso, lo stesso che le impedisce di buttar via una calza rotta che può essere rammendata. Un affitto dopo l’altro, tanti appartamenti tanti incassi, una vita scandita dalle scadenze imposte agli inquilini. Gli inquilini …. fisicamente non ne ha presente quasi nessuno. Troppi gli affitti da seguire e poi la sua memoria non è più quella di una volta. I loro volti sono un cognome, un importo e un codice fiscale scritti su un registro. Li vede bene in faccia solo al momento di stipulare il contratto e nei contatti preliminari, poi può capitare di non rivederli mai più (il pagamento avviene su un conto corrente). Questo modo impersonale di gestione le ha sempre dato buoni risultati. Fino a ieri.
Eh, avrebbe dovuto pensarci su prima di dare in affitto il suo appartamento al signor Gardelio. Non se lo ricorda neppure quello di faccia. La memoria che ne ha sono sette mesi di affitto non pagati, gli ultimi sette mesi in cui ha abitato nel suo appartamento al pian terreno.
Lei abita all’ultimo piano (anche se sarebbe più giusto dire che ci “sosta” dato che la maggior parte del tempo preferisce passarlo nella sua casa di campagna). Separata da lui da una distanza amplificata dal rumore su e giù per scale e corridoi che si frantuma e ricompone in improbabili dicerie, lei non sa nulla di ciò che gli è successo, a parte un fatale incidente, e neppure gli interessa saperlo. Il suo inquilino non la pagherà più, ecco ciò che conta.
L’assistenza alla madre invalida, il prestito al fratello che deve mettere su casa …. Che stupida è stata a lasciarsi incantare dalla sua abilità a dilazionare le proprie colpe di mese in mese. Fosse stata fredda e intransigente fin dalla sua prima studiata supplica, adesso lei si troverebbe con i conti in perfetta regola invece che con un debito insaldabile. Parenti di lui su cui rivalersi non ne conosce proprio, ammesso che un’azione del genere possa dare dei frutti, amici tanto meno. E con quel poco che potrebbe aver lasciato nell’appartamento dubita di riuscire a pagare almeno quanto le deve per la luce e il gas.
Pur essendo transitato nella vita della signora Stefania con la rapidità di una meteora il signor Gardelio pare destinato a fissarsi indelebile, come una monade sconosciuta, nel suo bilancio attuale e in quelli che verranno.
PA (continua)
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